+ Nel nome di Cristo.
Sotto il regno del nostro signore uomo eccellentissimo re Liutprando, nel 23esimo anno di regno, il 30 gennaio, terza indizione. Feliciter
Io Lazarius, religioso, chierico della basilica di san Giovanni Aniasce, ho scritto questa carta di passaggio di mundio su richiesta1 di Giovannace, uomo devoto, figlio di Lorenzo, residente nel villaggio di Cadelo.
Si rende noto che, in presenza di testimoni, riceve da Sigherado e Arichisso, fratelli, solidi d’oro in numero di due e un tremisse, prezzo del mundio di Scolastica, figlia di Lorenzo, e conduce la stessa presso il marito Ursio.
E riprometto io soprascritto Giovannace di difendere mia sorella, la soprascritta Scolastica, in pubblico e da chiunque; e se non dovessimo riuscire, io o i miei eredi, a proteggere Scolastica, allora corrisponderemo, io o i miei eredi, a voi Sigherad e Arichisso e ai vostri eredi, il doppio del mundio; che questa carta di mundio rimanga nella sua famiglia come sicurezza che il matrimonio è stato stipulato solennemente.
Carta fatta nel fondo di Campione, nel giorno, anno di regno e indizione soprascritti. Feliciter
[X] di Giovannace, che ha chiesto che questa carta di mundio fosse scritta, e al quale è stata riletta.
[X] di Petrone di Blissone uomo devoto, teste.
[X] di Odone di Morcaino uomo devoto, teste.
[X] di Domenico di Cadelo, uomo devoto, teste.
+ Io soprascritto Lazario, uomo religioso, chierico, su richiesta di Giovannace ho scritto e sottoscritto, dopo averla redatta, l’ho autenticata e consegnata.
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