Sotto il regno di re Liutprando, nel 13esimo anno, il 6 giugno, indizione ottava. Feliciter
Io Faustino, notaio di nomina regia, ho scritto questo documento di vendita su richiesta di Ermedruda, donna onesta, figlia di Lorenzo, che nel ruolo di venditrice, con il consenso di suo padre, dice di aver ricevuto da Totone 12 solidi nuovi d’oro, corrispondenti al prezzo di un ragazzo di nome Satrelano, o con qualunque altro nome lo si voglia chiamare, di legge franca; aggiunge che le è arrivato per eredità paterna.
Promette, con il consenso del padre, che a partire da questo giorno proteggerà il ragazzo stesso; se questo dovesse essere danneggiato o rubato, dovrà restituire il doppio dei solidi o il bene in condizioni migliori.
Fatto a Milano, nel giorno, anno e indizione sopra riportati. Feliciter
[X] di Ermedruda, donna onesta, venditrice, che ha affermato di aver venduto il ragazzo franco con il consenso del padre e ha chiesto che questa carta fosse scritta.
[X] di Lorenzo, uomo onesto, genitore della stessa, acconsente a questa vendita.
[X] di Theotperto uomo onesto, fabbricante di armature, figlio di Giovannace, parente della venditrice stessa, ha affermato che in sua presenza non ha subito nessuna violenza; acconsente.
[X] di Ratchis, uomo onesto, di legge franca, testimone.
+ Antonino, uomo devoto, ha sottoscritto come testimone questa carta di vendita, su richiesta di Ermedruda e con il consenso di suo padre.
+ Io Faustino, soprascritto scrittore di questa vendita, l’ho redatta e consegnata.
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